IPSOA Quotidiano
Imposte da compensare nel quadro I del modello 730/2026
25/03/2026 - Per i crediti emergenti dal modello 730/2026 non è sempre facile la strada della compensazione in F24. Dalla preclusione all’autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi per importo superiore a 1.500 euro al blocco della compensazione orizzontale in presenza di ruoli scaduti o accertamenti esecutivi affidati in riscossione di importo complessivamente superiore a 50.000 euro, il contribuente che vuole compensare deve prima pagare il debito iscritto a ruolo e solo dopo - se, in luogo del rimborso, vuole utilizzare il credito in compensazione - procedere con la compilazione del quadro I “Imposte da compensare” del modello 730/2026. Attenzione: il dato finale dei crediti a disposizione è riportato nel prospetto del modello 730-3. Per i crediti emergenti dal modello 730/2026 non è sempre facile la strada della compensazione in F24. Dalla preclusione all’autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi per importo superiore a 1.500 euro al blocco della compensazione orizzontale in presenza di ruoli scaduti o accertamenti esecutivi affidati in riscossione di importo complessivamente superiore a 50.000 euro, il contribuente che vuole compensare deve prima pagare il debito iscritto a ruolo e solo dopo - se, in luogo del rimborso, vuole utilizzare il credito in compensazione - procedere con la compilazione del quadro I “Imposte da compensare” del modello 730/2026. Attenzione: il dato finale dei crediti a disposizione è riportato nel prospetto del modello 730-3.
Collegamento POS-RT: tutto a posto?
25/03/2026 - Dal 5 marzo è <a target="_blank" title="aperto il canale per il collegamento POS-RT" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/06/collegamento-online-registratori-telematici-pos">aperto il canale per il collegamento POS-RT</a> e gli operatori iniziano a rilevare qualche problematica. Quelle più frequentemente riscontrate nell’utilizzo della piattaforma Fatture e Corrispettivi riguardano l'assenza dell'area "Corrispettivi" per gli intermediari senza delega specifica, i problemi tecnici legati al browser e la (fondamentale) compilazione della sezione "Esercente". Attenzione anche all’elenco dei POS non collegati. Quali sono quindi gli aspetti da controllare all’atto dell’interconnessione POS e Registratori Telematici? La prima scadenza è fissata al 20 aprile 2026: entro tale data occorre abbinare esclusivamente i dispositivi attivi a gennaio 2026, rinviando le variazioni successive. Dal 5 marzo è aperto il canale per il collegamento POS-RT e gli operatori iniziano a rilevare qualche problematica. Quelle più frequentemente riscontrate nell’utilizzo della piattaforma Fatture e Corrispettivi riguardano l'assenza dell'area "Corrispettivi" per gli intermediari senza delega specifica, i problemi tecnici legati al browser e la (fondamentale) compilazione della sezione "Esercente". Attenzione anche all’elenco dei POS non collegati. Quali sono quindi gli aspetti da controllare all’atto dell’interconnessione POS e Registratori Telematici? La prima scadenza è fissata al 20 aprile 2026: entro tale data occorre abbinare esclusivamente i dispositivi attivi a gennaio 2026, rinviando le variazioni successive.
Plusvalenze senza rateazione: calcolo incerto per l'acconto 2026
25/03/2026 - Esistono molti dubbi sulle <a target="_blank" title="modalità di calcolo dell’acconto" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/13/plusvalenze-senza-rateazione-attenzione-acconti-2026">modalità di calcolo dell’acconto</a> con metodo storico per l’anno 2026, a seguito della preclusione - sempre a far tempo dall’anno 2026 - della facoltà di rateazione delle plusvalenze. La questione controversa è la seguente: ai fini del calcolo dell’acconto rilevano solo le plusvalenze realizzate nell’anno 2025 o si devono considerare nel computo anche le plusvalenze pregresse, solo in corso di rateazione nell’anno 2025? Esistono molti dubbi sulle modalità di calcolo dell’acconto con metodo storico per l’anno 2026, a seguito della preclusione - sempre a far tempo dall’anno 2026 - della facoltà di rateazione delle plusvalenze. La questione controversa è la seguente: ai fini del calcolo dell’acconto rilevano solo le plusvalenze realizzate nell’anno 2025 o si devono considerare nel computo anche le plusvalenze pregresse, solo in corso di rateazione nell’anno 2025?
CCNL Ambasciate - Dipendenti: siglato il rinnovo
25/03/2026 - <p>Per i dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti culturali e Organismi internazionali in Italia, il Ministero del lavoro e politiche sociali e il Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale con CGIL, CISL FP, UILPA e CEUQ hanno siglato in data 18 marzo 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.</p> Per i dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti culturali e Organismi internazionali in Italia, il Ministero del lavoro e politiche sociali e il Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale con CGIL, CISL FP, UILPA e CEUQ hanno siglato in data 18 marzo 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.
CCNL Turismo - ANPIT: le novità del rinnovo
25/03/2026 - <p>Per i dipendenti da aziende del settore turismo, agenzie di viaggio e pubblici esercizi, ANPIT, ATECA, AIFES e Unica con CISAL Terziario (con l’assistenza della CISAL) hanno sottoscritto in data 10 marzo 2026 il verbale di accordo per il rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° aprile 2026 e scade il 31 marzo 2029. Le Parti si riservano di redigere il testo integrale del contratto e depositarlo al Cnel.</p> Per i dipendenti da aziende del settore turismo, agenzie di viaggio e pubblici esercizi, ANPIT, ATECA, AIFES e Unica con CISAL Terziario (con l’assistenza della CISAL) hanno sottoscritto in data 10 marzo 2026 il verbale di accordo per il rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° aprile 2026 e scade il 31 marzo 2029. Le Parti si riservano di redigere il testo integrale del contratto e depositarlo al Cnel.
TFR a fondi pensione e INPS: tutte le misure compensative per le aziende
25/03/2026 - L’obbligo del versamento del TFR dei lavoratori subordinati ad un fondo pensione o al Fondo di tesoreria INPS comporta, in favore del datore di lavoro, una serie di misure compensative volte a bilanciare gli effetti negativi del mancato trattenimento del trattamento di fine rapporto in azienda. Questi benefici spettano a prescindere dal fatto che l’adesione sia volontaria o obbligata. Un tema che assume un ulteriore rilievo a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) e in vista della scadenza del 31 marzo 2026 per l’invio della comunicazione relativa al superamento dei limiti dimensionali che fanno scattare l’obbligo di conferimento del TFR al Fondo di tesoreria. L’obbligo del versamento del TFR dei lavoratori subordinati ad un fondo pensione o al Fondo di tesoreria INPS comporta, in favore del datore di lavoro, una serie di misure compensative volte a bilanciare gli effetti negativi del mancato trattenimento del trattamento di fine rapporto in azienda. Questi benefici spettano a prescindere dal fatto che l’adesione sia volontaria o obbligata. Un tema che assume un ulteriore rilievo a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) e in vista della scadenza del 31 marzo 2026 per l’invio della comunicazione relativa al superamento dei limiti dimensionali che fanno scattare l’obbligo di conferimento del TFR al Fondo di tesoreria.
Nuovo modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli ETS
25/03/2026 - Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">decreto 18 febbraio 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1042024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966746SOMM">legge n. 104/2024</a>, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie. Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con decreto 18 febbraio 2026 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla legge n. 104/2024, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie.
Trattamento del fondo smantellamento e ripristino: in pubblica consultazione i chiarimenti OIC
24/03/2026 - L’OIC ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo smantellamento e ripristino previsto dall’OIC 31. Il documento chiarisce la distinzione tra il fondo da rilevare in contropartita dell’immobilizzazione quando nasce l’obbligazione e il fondo per recupero ambientale, da stanziarsi solo in presenza di un danno ambientale causato dall’impianto. L’obiettivo è fornire indicazioni operative sulla contabilizzazione dei costi di ripristino dei siti, anche alla luce degli obblighi normativi relativi alla rimozione degli impianti stradali di carburante e alla verifica dell’assenza di contaminazioni. La risposta di OIC rimarrà in pubblica consultazione per un periodo di due settimane, ossia fino al 7 aprile pv. L’OIC ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo smantellamento e ripristino previsto dall’OIC 31. Il documento chiarisce la distinzione tra il fondo da rilevare in contropartita dell’immobilizzazione quando nasce l’obbligazione e il fondo per recupero ambientale, da stanziarsi solo in presenza di un danno ambientale causato dall’impianto. L’obiettivo è fornire indicazioni operative sulla contabilizzazione dei costi di ripristino dei siti, anche alla luce degli obblighi normativi relativi alla rimozione degli impianti stradali di carburante e alla verifica dell’assenza di contaminazioni. La risposta di OIC rimarrà in pubblica consultazione per un periodo di due settimane, ossia fino al 7 aprile pv.
Gli Esperti contabili possono depositare i bilanci ETS al RUNTS
24/03/2026 - Con <a target="_blank" title="D.M. 13 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/21/runts-gu-nuove-regole-iscrizioni-atti-depositare-devoluzione">D.M. 13 gennaio 2026</a>, pubblicato in G.U. 20 marzo 2026, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha riconosciuto la legittimazione degli Esperti Contabili al deposito dei bilanci. Il provvedimento, che apporta modifiche alle procedure di iscrizione degli enti, alle modalità di deposito degli atti e alle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del RUNTS, interviene sull’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 20" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000899779ART57">art. 20</a>, comma 2, lettera c), <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. n. 1062020" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000899779SOMM">D.M. n. 106/2020</a> (che finora consentiva il deposito ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), riconoscendo la competenza professionale agli Esperti Contabili, iscritti alla sezione B. Con D.M. 13 gennaio 2026, pubblicato in G.U. 20 marzo 2026, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha riconosciuto la legittimazione degli Esperti Contabili al deposito dei bilanci. Il provvedimento, che apporta modifiche alle procedure di iscrizione degli enti, alle modalità di deposito degli atti e alle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del RUNTS, interviene sull’art. 20, comma 2, lettera c), D.M. n. 106/2020 (che finora consentiva il deposito ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), riconoscendo la competenza professionale agli Esperti Contabili, iscritti alla sezione B.
Credito d'imposta incubatori e acceleratori startup: requisiti, importi e come ottenerlo
25/03/2026 - Le domande per il credito d’imposta destinato a incubatori e acceleratori certificati possono essere presentate dal 30 marzo 2026. L’agevolazione spetta ai soggetti qualificati che investono nel capitale di startup innovative e consiste in un credito pari all’8% dell’investimento, fino a 500.000 euro annui, per operazioni dirette o indirette con vincolo di detenzione triennale. Come inviare l’istanza? Le domande per il credito d’imposta destinato a incubatori e acceleratori certificati possono essere presentate dal 30 marzo 2026. L’agevolazione spetta ai soggetti qualificati che investono nel capitale di startup innovative e consiste in un credito pari all’8% dell’investimento, fino a 500.000 euro annui, per operazioni dirette o indirette con vincolo di detenzione triennale. Come inviare l’istanza?
Staff House: dal 2 aprile 2026 al via la presentazione delle domande
24/03/2026 - Il Ministero del Turismo ha comunicato l’adozione del Decreto prot. n. 41452/2026, che definisce le scadenze per la presentazione delle domande previste dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto del 18 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990770SOMM">decreto del 18 settembre 2025</a> e dal decreto direttoriale n. 11768/2026. Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, dal 2 aprile 2026 alle ore 12.00 fino al 5 maggio 2026 alle ore 17.00. Il decreto precisa inoltre che, già dal 24 marzo 2026, le imprese possono svolgere le attività preliminari di censimento sulla piattaforma, inclusa l’identificazione dei legali rappresentanti e l’eventuale delega dei soggetti incaricati, oltre alla verifica dei dati nel Registro delle imprese e alla registrazione delle imprese non residenti. Durante il periodo di apertura, lo sportello è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00. Il Ministero del Turismo ha comunicato l’adozione del Decreto prot. n. 41452/2026, che definisce le scadenze per la presentazione delle domande previste dal decreto del 18 settembre 2025 e dal decreto direttoriale n. 11768/2026. Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, dal 2 aprile 2026 alle ore 12.00 fino al 5 maggio 2026 alle ore 17.00. Il decreto precisa inoltre che, già dal 24 marzo 2026, le imprese possono svolgere le attività preliminari di censimento sulla piattaforma, inclusa l’identificazione dei legali rappresentanti e l’eventuale delega dei soggetti incaricati, oltre alla verifica dei dati nel Registro delle imprese e alla registrazione delle imprese non residenti. Durante il periodo di apertura, lo sportello è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00.
Incubatori e acceleratori certificati: al via la presentazione delle istanze a partire dal 30 marzo 2026
24/03/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato il decreto che disciplina modalità e termini per richiedere il credito d’imposta destinato agli incubatori e acceleratori certificati che investono in startup innovative, direttamente o tramite OICR e società dedicate. La misura dispone di 1,8 milioni di euro annui. Le domande potranno essere inviate dal 30 marzo, fino a esaurimento fondi, via PEC, utilizzando l’apposito modulo. L’agevolazione riconosce un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento, fino a un massimo agevolabile di 500mila euro per periodo d’imposta, con obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno tre anni. Il beneficio, soggetto al regime de minimis, è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non è cedibile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato il decreto che disciplina modalità e termini per richiedere il credito d’imposta destinato agli incubatori e acceleratori certificati che investono in startup innovative, direttamente o tramite OICR e società dedicate. La misura dispone di 1,8 milioni di euro annui. Le domande potranno essere inviate dal 30 marzo, fino a esaurimento fondi, via PEC, utilizzando l’apposito modulo. L’agevolazione riconosce un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento, fino a un massimo agevolabile di 500mila euro per periodo d’imposta, con obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno tre anni. Il beneficio, soggetto al regime de minimis, è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non è cedibile.
Nuove definizioni UE 2026 per imprese, start up e scale up innovative: cosa cambia
25/03/2026 - La Commissione europea ha varato le definizioni armonizzate di impresa, start up e scale up innovativa, fondamentali per l'accesso a incentivi e regimi agevolati all'interno dell'Unione Europea. È quanto si legge nel testo della Raccomandazione (UE) 2026/720 del 18 marzo 2026, che sebbene non sia giuridicamente vincolante quanto un regolamento, obbliga di fatto gli Stati membri a superare le frammentazioni nazionali attraverso un aggiornamento delle norme vigenti in materia di imprese innovative in senso ampio, ponendo enfasi su ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per l'accesso a incentivi europei. Quali sono i nuovi parametri individuati nel documento? La Commissione europea ha varato le definizioni armonizzate di impresa, start up e scale up innovativa, fondamentali per l'accesso a incentivi e regimi agevolati all'interno dell'Unione Europea. È quanto si legge nel testo della Raccomandazione (UE) 2026/720 del 18 marzo 2026, che sebbene non sia giuridicamente vincolante quanto un regolamento, obbliga di fatto gli Stati membri a superare le frammentazioni nazionali attraverso un aggiornamento delle norme vigenti in materia di imprese innovative in senso ampio, ponendo enfasi su ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per l'accesso a incentivi europei. Quali sono i nuovi parametri individuati nel documento?
Come si calcola il danno degli amministratori dopo lo scioglimento della società
25/03/2026 - Il CNDCEC e la FNC con il <a target="_blank" title="documento di ricerca del 24 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/quantificazione-danno-ex-art-2486-c-c-linee-guida-commercialisti">documento di ricerca del 24 marzo 2026</a> hanno pubblicato le linee guida e gli orientamenti interpretativi sulla quantificazione del danno ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2486" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001624">art. 2486</a>, comma 3, del codice civile. Il documento di ricerca espone i criteri da adottare per il calcolo del danno degli amministratori secondo il criterio della differenza dei netti patrimoniali e secondo il criterio del deficit fallimentare. Quali sono le indicazioni fornite ai commercialisti? Il CNDCEC e la FNC con il documento di ricerca del 24 marzo 2026 hanno pubblicato le linee guida e gli orientamenti interpretativi sulla quantificazione del danno ex art. 2486, comma 3, del codice civile. Il documento di ricerca espone i criteri da adottare per il calcolo del danno degli amministratori secondo il criterio della differenza dei netti patrimoniali e secondo il criterio del deficit fallimentare. Quali sono le indicazioni fornite ai commercialisti?
Quantificazione del danno ex art. 2486 c.c.: le linee guida dei commercialisti
24/03/2026 - Il Consiglio nazionale e la Fondazione dei commercialisti hanno pubblicato il documento dedicato alla quantificazione del danno ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2486" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001624">art. 2486</a> c.c., che approfondisce le novità introdotte dal Codice della crisi in tema di responsabilità degli amministratori dopo il verificarsi di una causa di scioglimento. Il testo chiarisce i criteri presuntivi oggi codificati — differenza tra i netti patrimoniali e deficit fallimentare — già utilizzati dalla giurisprudenza per stimare il danno derivante dalla mancata gestione conservativa del patrimonio sociale. Le linee guida forniscono indicazioni operative per professionisti e curatori, dalla ricostruzione dei patrimoni netti alla definizione dei costi da detrarre, fino ai casi in cui il deficit fallimentare diventa applicabile per assenza o irregolarità delle scritture contabili, offrendo anche un’interpretazione della nozione “per altre ragioni”. Il Consiglio nazionale e la Fondazione dei commercialisti hanno pubblicato il documento dedicato alla quantificazione del danno ex art. 2486 c.c., che approfondisce le novità introdotte dal Codice della crisi in tema di responsabilità degli amministratori dopo il verificarsi di una causa di scioglimento. Il testo chiarisce i criteri presuntivi oggi codificati — differenza tra i netti patrimoniali e deficit fallimentare — già utilizzati dalla giurisprudenza per stimare il danno derivante dalla mancata gestione conservativa del patrimonio sociale. Le linee guida forniscono indicazioni operative per professionisti e curatori, dalla ricostruzione dei patrimoni netti alla definizione dei costi da detrarre, fino ai casi in cui il deficit fallimentare diventa applicabile per assenza o irregolarità delle scritture contabili, offrendo anche un’interpretazione della nozione “per altre ragioni”.
Quotidiano Giuridico
Monopattini elettrici, dal 16 maggio obbligo di targa e assicurazione
25/03/2026 - In Gazzetta il Decreto MIT 6 marzo 2026 che detta le regole della piattaforma telematica per rilascio, rinnovo, cancellazione e comunicazioni di furto o smarrimento del contrassegno: come funziona
Flussi transfrontalieri di dati Unione Europea-Brasile
25/03/2026 - La Commissione Europea riconosce al paese sudamericano l'equivalenza nella protezione dei dati personali a quella assicurata all'interno dell'Unione (Decisione n. 179/2026)
Il dovere di concludere le procedure di gara per le concessioni demaniali marittime
25/03/2026 - La mancata approvazione del Piano attuativo delle aree demaniali non può giustificare la sospensione delle procedure di gara (TAR Campania-Salerno n. 2262/2025)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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