IPSOA Quotidiano

Sanzioni tributarie session one: serve un laboratorio di igiene giuridica

10/10/2026 - La sanzione è la conseguenza sfavorevole che si applica a chi viola la legge, con la funzione di evitare che la violazione sia commessa È evidente che la violazione e la sanzione debbano essere conoscibili a coloro cui potrebbero essere applicate. Prima ancora che per ragioni di garanzia dei diritti individuali, violazione e sanzione non conoscibili non sarebbero idonee a orientare i comportamenti. Per queste ragioni il diritto sanzionatorio è regolato da una riserva assoluta di legge, dal principio di tassatività e dal divieto di retroattività; ma anche dal principio di imputabilità, di colpevolezza, di personalità e intrasmissibilità delle sanzioni. Tali principi, elementari e adamantini, spesso vanno in crisi, da assai poco meditate norme di legge o dissennate giurisprudenze. Quali sono le norme da mandare dietro la lavagna? Quali tra le giurisprudenze, invece, quelle a cui mettere il cappello da asino? La sanzione è la conseguenza sfavorevole che si applica a chi viola la legge, con la funzione di evitare che la violazione sia commessa È evidente che la violazione e la sanzione debbano essere conoscibili a coloro cui potrebbero essere applicate. Prima ancora che per ragioni di garanzia dei diritti individuali, violazione e sanzione non conoscibili non sarebbero idonee a orientare i comportamenti. Per queste ragioni il diritto sanzionatorio è regolato da una riserva assoluta di legge, dal principio di tassatività e dal divieto di retroattività; ma anche dal principio di imputabilità, di colpevolezza, di personalità e intrasmissibilità delle sanzioni. Tali principi, elementari e adamantini, spesso vanno in crisi, da assai poco meditate norme di legge o dissennate giurisprudenze. Quali sono le norme da mandare dietro la lavagna? Quali tra le giurisprudenze, invece, quelle a cui mettere il cappello da asino?

Affitti brevi: come difendersi in caso di controlli del Fisco

10/10/2026 - A seguito della grande espansione del fenomeno degli affitti brevi, soprattutto nelle grandi città e nei posti turistici, è aumentata l’attenzione da parte del Fisco su questo fenomeno. Si assiste, infatti, a un incremento dei controlli e delle richieste di documentazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza e, spesso, i proprietari degli immobili si trovano di fronte a contestazioni per irregolarità che meritano di essere prese seriamente in considerazione. Come difendersi? A seguito della grande espansione del fenomeno degli affitti brevi, soprattutto nelle grandi città e nei posti turistici, è aumentata l’attenzione da parte del Fisco su questo fenomeno. Si assiste, infatti, a un incremento dei controlli e delle richieste di documentazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza e, spesso, i proprietari degli immobili si trovano di fronte a contestazioni per irregolarità che meritano di essere prese seriamente in considerazione. Come difendersi?

Reverse charge interno verso la proroga al 30 giugno 2030

10/10/2026 - La Commissione europea ha proposto di estendere fino al 30 giugno 2030 il regime facoltativo del <a target="_blank" title="reverse charge" href="https://www.ipsoa.it/guide/reverse-charge-applica-inversione-contabile-iva">reverse charge</a> e il meccanismo di reazione rapida (QRM), attualmente destinati a cessare il 31 dicembre 2026. La proroga è giustificata dall’esigenza di mantenere efficaci strumenti di contrasto alle frodi IVA durante la fase transitoria che precede l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione digitale delle operazioni intracomunitarie (DRR) e della fatturazione elettronica europea, previsti dal 1° luglio 2030. La Commissione europea ha proposto di estendere fino al 30 giugno 2030 il regime facoltativo del reverse charge e il meccanismo di reazione rapida (QRM), attualmente destinati a cessare il 31 dicembre 2026. La proroga è giustificata dall’esigenza di mantenere efficaci strumenti di contrasto alle frodi IVA durante la fase transitoria che precede l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione digitale delle operazioni intracomunitarie (DRR) e della fatturazione elettronica europea, previsti dal 1° luglio 2030.

Presunzione di subordinazione nel lavoro su piattaforma: cosa dovrebbe cambiare

10/10/2026 - Il punto più delicato dello schema di decreto di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20242831" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971788SOMM">direttiva (UE) 2024/2831</a> sul lavoro mediante piattaforme digitali riguarda la presunzione di subordinazione. Lo schema di decreto recepisce la presunzione, con alcune criticità. Quali sono le correzioni che consentirebbero allo schema di decreto legislativo di essere, insieme, severo con gli abusi e rispettoso dell’autonomia? Il punto più delicato dello schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali riguarda la presunzione di subordinazione. Lo schema di decreto recepisce la presunzione, con alcune criticità. Quali sono le correzioni che consentirebbero allo schema di decreto legislativo di essere, insieme, severo con gli abusi e rispettoso dell’autonomia?

Trasparenza retributiva e delle condizioni contrattuali di lavoro: quali adempimenti convergono?

10/10/2026 - La normativa nazionale prevede stringenti obblighi di trasparenza per le aziende nei confronti dei lavoratori. Recependo la disciplina comunitaria, infatti, i datori di lavoro devono informare i propri dipendenti e collaboratori in merito sia alle condizioni essenziali del rapporto di lavoro (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1042022" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000930446SOMM">D.Lgs. n. 104/2022</a>) sia per quanto riguarda gli aspetti retributivi (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a>). A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore di uno rispetto all’altro provvedimento, le due norme oggi convergono, definendo una serie di nuovi adempimenti a carico dei datori. Quali sono le finalità delle due normative? Quali i rapporti di lavoro oggetto dei relativi obblighi di trasparenza? Come devono essere assolti i corrispondenti adempimenti? La normativa nazionale prevede stringenti obblighi di trasparenza per le aziende nei confronti dei lavoratori. Recependo la disciplina comunitaria, infatti, i datori di lavoro devono informare i propri dipendenti e collaboratori in merito sia alle condizioni essenziali del rapporto di lavoro (D.Lgs. n. 104/2022) sia per quanto riguarda gli aspetti retributivi (D.Lgs. n. 96/2026). A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore di uno rispetto all’altro provvedimento, le due norme oggi convergono, definendo una serie di nuovi adempimenti a carico dei datori. Quali sono le finalità delle due normative? Quali i rapporti di lavoro oggetto dei relativi obblighi di trasparenza? Come devono essere assolti i corrispondenti adempimenti?

Documenti di assunzione in digitale: basta la presa visione del lavoratore o serve anche la firma?

09/10/2026 - L’<a target="_blank" title="interpello n. 2/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/01/rapporto-lavoro-via-libera-documenti-digitali-spid-cie-non-equivalgono-firma">interpello n. 2/2026</a> del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro? L’interpello n. 2/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro?

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto

07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.

Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC

30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.

Impianti natatori: al via la presentazione delle richieste dei in favore di ASD e SSD

09/10/2026 - Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso operativo l’Avviso per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. L’intervento attua quanto previsto dal decreto di riparto del Fondo unico per il sostegno al potenziamento del movimento sportivo italiano dell’8 maggio 2026, che definisce requisiti, criteri e modalità di erogazione delle agevolazioni. A decorrere dal 9 ottobre 2026 decorre il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande, che saranno successivamente sottoposte all’istruttoria degli organismi sportivi affilianti e del Dipartimento. Il comunicato precisa che l’accesso al contributo richiede la presentazione di una specifica istanza e che non sono previste erogazioni automatiche a favore dei soggetti già beneficiari nelle precedenti annualità. Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso operativo l’Avviso per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. L’intervento attua quanto previsto dal decreto di riparto del Fondo unico per il sostegno al potenziamento del movimento sportivo italiano dell’8 maggio 2026, che definisce requisiti, criteri e modalità di erogazione delle agevolazioni. A decorrere dal 9 ottobre 2026 decorre il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande, che saranno successivamente sottoposte all’istruttoria degli organismi sportivi affilianti e del Dipartimento. Il comunicato precisa che l’accesso al contributo richiede la presentazione di una specifica istanza e che non sono previste erogazioni automatiche a favore dei soggetti già beneficiari nelle precedenti annualità.

Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: requisiti, contributi e date di apertura delle domande

09/10/2026 - Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano? Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano?

Bonus affitto per genitori separati o divorziati: online la piattaforma per la presentazione delle domande

08/10/2026 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento.

Fondo di garanzia PMI: come far valere il credito nel fallimento d'impresa

10/10/2026 - Qual è il rapporto tra banca, fondo di garanzia per le PMI e procedura concorsuale? Lo chiarisce la sentenza n. 25083 del 6 settembre 2026 (Prima Sezione civile) della Corte di Cassazione, secondo quale il fondo di garanzia non può insinuarsi al passivo se la banca è già stata ammessa per la stessa quota di credito. In tal caso il fondo deve chiedere la rettifica dello stato passivo (ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 115" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000107749ART115">art. 115</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="l.fall." href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000107749SOMM">l.fall.</a>) Se invece la banca non è ancora ammessa, il fondo deve presentare domanda di insinuazione in privilegio. Quali sono le indicazioni operative che fondi di garanzia pubblici e banche possono seguire in caso di una PMI beneficiaria di finanziamento garantito soggetta a procedura concorsuale? Qual è il rapporto tra banca, fondo di garanzia per le PMI e procedura concorsuale? Lo chiarisce la sentenza n. 25083 del 6 settembre 2026 (Prima Sezione civile) della Corte di Cassazione, secondo quale il fondo di garanzia non può insinuarsi al passivo se la banca è già stata ammessa per la stessa quota di credito. In tal caso il fondo deve chiedere la rettifica dello stato passivo (ex art. 115 l.fall.) Se invece la banca non è ancora ammessa, il fondo deve presentare domanda di insinuazione in privilegio. Quali sono le indicazioni operative che fondi di garanzia pubblici e banche possono seguire in caso di una PMI beneficiaria di finanziamento garantito soggetta a procedura concorsuale?

Polizze parametriche per le imprese: applicazioni, vantaggi e rischi

10/10/2026 - Le polizze parametriche sono coperture assicurative che prevedono il pagamento automatico di un importo prefissato quando un parametro oggettivo e misurabile supera una soglia prestabilita. A differenza delle assicurazioni tradizionali, l'indennizzo non dipende dalla quantificazione del danno effettivamente subìto, ma dal verificarsi dell'evento previsto nel contratto. Utilizzate inizialmente per la copertura dei rischi climatici e delle catastrofi naturali, trovano applicazione anche nei settori dei trasporti, della cybersecurity e della gestione delle interruzioni operative. Quali sono le caratteristiche, i vantaggi e i limiti delle assicurazioni parametriche per le imprese? Le polizze parametriche sono coperture assicurative che prevedono il pagamento automatico di un importo prefissato quando un parametro oggettivo e misurabile supera una soglia prestabilita. A differenza delle assicurazioni tradizionali, l'indennizzo non dipende dalla quantificazione del danno effettivamente subìto, ma dal verificarsi dell'evento previsto nel contratto. Utilizzate inizialmente per la copertura dei rischi climatici e delle catastrofi naturali, trovano applicazione anche nei settori dei trasporti, della cybersecurity e della gestione delle interruzioni operative. Quali sono le caratteristiche, i vantaggi e i limiti delle assicurazioni parametriche per le imprese?

Locazioni brevi: incostituzionale la disciplina dell'Emilia-Romagna

09/10/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003229844">sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026</a>, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 4 e 5 della legge della Regione Emilia-Romagna n. 10/2025 in materia di locazioni brevi. Pur escludendo la violazione della competenza statale in tema di tutela della concorrenza, la Corte ha ritenuto fondate le censure riferite agli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009900">articoli 3</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="41" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009898">41</a> della Costituzione. Secondo i giudici costituzionali, l’obiettivo di contrastare l’overtourism è meritevole di tutela, ma le misure adottate risultano sproporzionate. In particolare, l’articolo 4 imponeva sull’intero territorio regionale il mutamento di destinazione d’uso per gli immobili destinati a locazione breve, determinando inoltre un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. L’illegittimità dell’articolo 4 si riflette anche sull’articolo 5, che disciplinava l’insediamento della nuova destinazione d’uso introdotta dalla norma dichiarata incostituzionale. Con la sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 4 e 5 della legge della Regione Emilia-Romagna n. 10/2025 in materia di locazioni brevi. Pur escludendo la violazione della competenza statale in tema di tutela della concorrenza, la Corte ha ritenuto fondate le censure riferite agli articoli 3 e 41 della Costituzione. Secondo i giudici costituzionali, l’obiettivo di contrastare l’overtourism è meritevole di tutela, ma le misure adottate risultano sproporzionate. In particolare, l’articolo 4 imponeva sull’intero territorio regionale il mutamento di destinazione d’uso per gli immobili destinati a locazione breve, determinando inoltre un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. L’illegittimità dell’articolo 4 si riflette anche sull’articolo 5, che disciplinava l’insediamento della nuova destinazione d’uso introdotta dalla norma dichiarata incostituzionale.

Quotidiano Giuridico

Sindaci: vigilanza ampliata e responsabilità contenuta

10/10/2026 - L'organo di controllo dopo il D.Lgs. 47/2026 e la riforma dell'art. 2407 c.c.

Va destituito il notaio che, sebbene sospeso, estrae 5000 visure

09/10/2026 -

Va legittimamente sanzionato con la destituzione, ex art. 142, legge notarile, il notaio che, durante il periodo di sospensione disciplinare, rilasci un numero esorbitante di visure estratte (5000), con un rilevante esborso economico (Euro 35.000,00), consentendone l'utilizzo di parte di esse da parte di altri notai, e che costituisca con uno di questi ultimi un'associazione professionale dalla durata di un anno, ponendo, quindi, in essere personalmente attività preparatorie e di effettiva cooperazione nelle funzioni notarili. Questo è quanto stabilito dalla Cassazione civile, sentenza n. 25537/2026.

Mediazione obbligatoria: l'assenza ingiustificata è indice di responsabilità ex art. 96, co. 3, c.p.c.?

09/10/2026 -

La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al primo incontro della mediazione obbligatoria dopo averne eccepito in giudizio il mancato preventivo esperimento, è sintomatica di una condotta processuale dilatoria costituente abuso del processo e sanzionabile ai sensi dell’art. 96 comma 3 e 4 c.p.c. È quanto si legge nella sentenza Tribunale di Lodi 12 giugno 2026, n. 255/2026.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it